Oggi

dopo circa due anni di controlli, speranze,  dubbi e timori

ho cominciato la cura per un Mieloma Multiplo, un tumore maligno del midollo osseo (in me al Primo stadio)

OGGI  22 maggio è il primo giorno del mio nuovo PROGETTO DI VITA.

OGGI  ho ricominciato a lavorare con sistematicità  per portare il mio impegno dI “PRIMA”  dentro il mio nuovo progetto di vita.

OGGI  ho ricevuto una lettera.

La mamma di una giovane poetessa di Roma, con cui sono in contatto nell’ambito della mia attività di volontariato, ha ritrovato (così mi scrive la madre commossa) la forza di parlare e di piangere; io l’ho invitata a leggere alcune delle sue poesie. La comunità in cui ora vive le dà il permesso di uscire per qualche iorno (facile comprendere che si tratta di una comunità di recupero, ma io non ne sapevo niente).

OGGI un’altra persona ha cominciato forse il suo nuovo Progetto di vita ed io  ora la comprendo.

OGGI ho di nuovo sorriso con Ottavio, il mio sposo, l’uomo migliore del mondo.

Troppe cose sono sucesse OGGI ed io le scrivo per metterle nella bacheca della nuova comunità in cui ormai vivrò per molte tempo (se non per tutto il tempo della mia vita), quella dei malati di cancro.

Da qui dovrebbe cominciare un mio nuovo diario di bordo (oltre quello delle ricerche e delle pubblicazioni).

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Oggi è il 12 agosto. Sono passati tre mesi dall’inizio della cura, ho mantenuto fede al mio impegno di continuare a lavorare, ma sono tutt’altro che perfetta e il mio livello di irritabilità davanti alla malattia (anche a causa delle medicine che cambiano la struttura fisica e psichica) è molto aumentato. Sorrido a destra e a manca, compreso a me stessa. Solo con Ottavio, l’uomo migliore del mondo, mi concedo di piangere. Lui raccoglie le mie lacrime quando piango e mi fa ridere tutte le volte che può.

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Oggi 4 settembre 2018

Sono passati quasi 10 anni da quando mi fu diagnosticato il cancro e il medico mi disse che avrei avuto ancora 10 anni di vita. Sono nel mio decimo anno di malattia. Le medicine non hanno avuto ragione sul mio corpo, non lo hanno deformato né distrutto. Non hanno avuto ragione neppure sul cancro, non  lo hanno sconfitto e cominciano a cedere di fronte alla sua forza.

Ho paura ma bisogna andare e certo la mia mente continua a pensare il futuro.